@misc {TN_libero_mab2,
author = { Zaccaria, Claudio AND Gomezel, Cristina },
title = { Aspetti della produzione e circolazione dei laterizi nell’area adriatica settentrionale tra II secolo a. C. e II secolo d. C. },
isbn = {0223-5099},
keywords = { article },
abstract = {Le fornaci tra Tagliamento e Isonzo producono per Aquileia, ma anche per un mercato comprendente l’Istria, il Piceno, il Riminese e le coste orientali dell’Adriatico, ma non il Delta padano, dove operano le grandi figlinae, i cui prodotti non circolano nell’agro aquileiese. Un modesto scambio esiste tra i territori aquileiese, concordiese e istriano. Per la richiesta di materiale edilizio, conseguente all’edificazione delle città (da Aquileia ai municipi flavi della Dalmazia) si passa da un sistema di medio-piccole figlinae collegate ai fundi a una produzione su vasta scala, gestita da imprenditori (come Q. Clodius Ambrosius) che lavorano per il mercato. L’Istria (come la Liburnia e la Dalmazia) è per lo più area di consumo. Nei centri urbani e nelle grandi villae si impiegano laterizi delle figlinae padane e, in misura minore, aquileiesi e concordiesi. I bolli su tegole e anfore (riferibili a senatori e cavalieri o a membri delle aristocrazie locali) rivelano che la scarsa produzione di laterizi è complementare a quella dei contenitori per l’olio.},
url = { http://slubdd.de/katalog?TN_libero_mab2 }
}
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